Tonino Iaia e il Torneo

…Come non ricordare Tonino

MARIA CECILIA, FRANCESCO, FABIO E FILIPPO IAIA

13 Luglio 1999. Per la nostra famiglia questa è una data che ha segnato per sempre il nostro cammino, una cicatrice mai rimarginata.
Hanno bussato alla porta, la mattina di quel giorno, un giorno come tanti, e ci hanno detto che Tonino non c’era più.
In nessuna lingua conosciuta si può esprimere il dolore di questa perdita. Il giorno del funerale, nell’aula consiliare del Comune, dove era stata allestita la camera ardente, incontrammo tante persone che volevano bene a Tonino. Molte di loro avevano sul volto il nostro stesso dolore. Quella fu la prima volta che percepimmo chiaramente che non saremmo mai restati soli, perchè l’amore, l’amicizia, la simpatia che Tonino aveva seminato nel suo breve percorso di vita, erano indelebili e la morte non poteva cancellarle.
All’uscita, vi erano alcuni “Amici del Basket”, sport tanto amato da Tonino, al punto da trovarne la carica e l’esempio per affrontare la quotidianità. Io dissi: – Non ci laaciate soli. Aiutateci. – Una richiesta d’aiuto che mai nel tempo è stata dimenticata.
Solo dopo pochi mesi, iniziava il I° Memorial Tonino Iaia e da allora ogni anno si rinnova questo abbraccio collettivo alla nostra famiglia, ma soprattutto a Tonino. Il Memorial da forza al nostro convincimento; le persone che continuano a vivere nei nostri ricordi, sono immortali.
Non solo, è anche il momento in cui si rinnova nei nostri cuori la splendida persona che abbiamo avuto accanto.
Grazie. Il tempo non ha cancellato il ricordo di un uomo speciale come Tonino. Grazie. Le parole sono diventate fatti. Grazie. Il nostro dolore è stato sorretto da tanta amicizia.
Grazie ad Antonio, Francesco e Sandro e a tutti coloro che danno vita a questo sogno.
Voi tutti siete gli insostituibili artefici della nostra consolazione.

 

Maria Cecilia, Francesco, Fabio e Filippo Iaia

Il Torneo

UN BENVENUTO A TUTTI

Accogliere la gente nel proprio ambiente è segno di grande civiltà, offrire ospitalità è indice di generosità, affrontare la competizione con entusiasno ma senza esasperazione dovrebbe affermare la vera cultura sportiva.
La nostra aspettativa, come comitato organizzatore, è proprio questa, poter vedere le competizioni del torneo con gli occhi dei ragazzi che lo affrontano. Occhi pieni di speranza, di gioia, di delusione e lacrime…a volte, ma occhi sinceri che vedono e che scavano nel profondo di ogni atteggiamento degli adulti. Ne colgono il significato e quindi interpretano lo sport con la giusta enfasi e con l’attenzione a caricarlo di aspettative.
Aspettative nostre e non loro… ricordiamoci che i veri protagonisti sono ragazzi che giocano, gli unici per cui il Trofeo Iaia ha senso, e con attenzione, guardare anche voi dentro i loro occhi e troverete risposte ed un poco del bambino che eravate.

Dal Comitato organizzatore

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